DALLA PAURA DELL'INFLAZIONE ALLA CERTEZZA DELL'ESPROPRIO
Il picciotto và nel negozio e dice al negoziante: "si tu nu vo' aviri prublemi t'asicurari cu nuatri e viri ca nun ti succeri nenti"; il negoziante: io non ho bisogno di nessuna assicurazione, tre giorni dopo il negozio va a fuoco.
Dopo un mese il negozio riapre e torna il picciotto: "u viri che hai bisogniu di nuatri" "assicurati e nun ti succeri chiù nenti". Il negoziante a questo punto cede e comincia a pagare la protezione (da chi?).
Mentre le LOBBIES preparavano il nuovo giocattolo "euro" (macchina scientifica per sottrarre e trasferire valore e ricchezza, in maniera "legale", da chi la produce a chi emette semplicemente denaro; tale macchina era già perfettamente funzionante negli stati uniti, si chiama dollaro) si faceva pressione su vari stati europei (con la scusa dell'unificazione dei popoli). In particolare sull'Italia una delle più ricche in assoluto (oro, arte,
industrie, ecc e soprattutto un popolo molto suddito che crede a
tutto). Cara Italia, non poi andare avanti con la lira, perché è
soggetta a forti svalutazioni, e poi dovete far in modo che la
emissione monetaria sia sganciata dalla politica "loro" (e dico "loro")
pensano solo a mangiare. La resistenza dei politici che ancora avevano un po' di dignità fu: ...no
e assolutamente no, non dovrà succedere. La pressione continuava, nel
frattempo alcune "pedine" si inserivano al posto giusto (per esempio
Ministero del Tesoro).Le pressioni aumentavano, ed il progetto della *"macchina debito
europea"* non poteva più attendere. L'Italia, sia per posizione
strategica, sia per il carattere degli italiani (fondamentalmente
semplici pastori e agricoltori che non avrebbero mai capito cosa stava
succedendo, infatti non lo hanno ancora capito) era fondamentale per la
riuscita del gioco. Un noto economista viene chiamato da Giulio Andreotti per esprimere il suo parere di cosa sarebbe successo se si
fosse entrati nell'euro. Fu detto: il debito pubblico crescerà
inverosimilmente e dopo un po' l'Italia non potrà più pagare e sarà la
rovina. A questo punto nel 1992, poiché l'Italia era testarda,
casualmente ci fu un attacco speculativo di Soros alla lira e l' Italia
rischiò il default, uscì dal mercato per un periodo, ci fu un prelievo
forzoso di Giuliano Amato sui conti correnti, ecc.
A quel punto gli italiani "erano cotti" a puntino e non potevano più che
non accettare "la protezione dell'euro". Cosi la strada
dell'assicurazione di una moneta forte (ma per chi?) fu presa, e tutti
felici di essere in Europa ed avere l'euro (ancora oggi molti italiani
sono convinti che sia stata una cosa buona). La programmazione
mediatica delle menti fu talmente forte, da fare spavento. Sicuramente
ci siamo tolti (per loro) il rischio di inflazione, e sia!!! "ma era
solo un rischio", ma siamo finiti nella certezza dell'esproprio della
proprietà pubblica e privata. Non si può più vivere in pace
oggi, un bambino appena nasce, dovrà obbligatoriamente mantenere
(debito di cittadinanza) banchieri, politici, sindacati, giornali (ecc) e
tutto questo per fargli credere, mentre cresce, che è libero ed in
democrazia.
Certo che siamo stati proprio bravi a costruirci la nostra schiavitù. La
cosa bella è che non comprendiamo più la realtà vera perché abbiamo
dimenticato come la si legge, ma crediamo solo alla rappresentazione
mediatica che ci danno. Dobbiamo tutti dimetterci da cittadini
italiani, riconsegnare la carte di identità, in quanto lo stato non ci
considera più cittadini, ma solo schiavi da codice fiscale e ci
controlla ogni euro che spendiamo (moneta elettronica futura). Tutti
barboni dovremmo essere, il comunismo ti toglieva la casa direttamente,
il capitalismo la toglie indirettamente. Come gli islandesi, dovremmo
fare la costituente per una nuova Italia. Purtroppo ancora troppi addormentati , riusciranno 45 miliardi da restituire a svegliarci?
Documentario

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